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Il metodo

TRIPnosis

La vita è un viaggio sotto ipnosi: o piloti, o sei pilotato.

TRIPnosis è un metodo integrato di crescita personale e professionale che unisce strategia, lavoro con l'inconscio ed evoluzione della coscienza.

Dalla gestione immediata del disagio emotivo e relazionale all'elaborazione delle sue cause profonde, fino allo sviluppo delle risorse più elevate della mente umana, il metodo accompagna la persona in un percorso che va oltre il semplice superamento del sintomo: verso una vita più libera, consapevole e autentica.

Da dove nasce

L'essere umano si confronta inevitabilmente con eventi dolorosi. Alcuni sono oggettivi e comprensibili: una malattia, un incidente, un lutto, una perdita. In queste situazioni la sofferenza è naturale e la persona sa perché soffre.

Esiste però una forma di sofferenza più sottile e più difficile da affrontare: quella emotiva e relazionale. È la condizione in cui una persona soffre, ma non riesce a comprendere realmente perché. Si ritrova a vivere sempre gli stessi conflitti, le stesse paure, gli stessi blocchi, senza riuscire a individuarne la causa.

Di fronte a questo disagio si tende spontaneamente a cercare compensazioni. La società contemporanea ne offre un numero praticamente infinito: consumi, intrattenimento, lavoro compulsivo, relazioni superficiali, dipendenze, ricerca continua di conferme esterne. Offrono un sollievo momentaneo, ma allontanano dall'ascolto dei bisogni più profondi.

L'essere umano può essere paragonato a un cavallo costretto a vivere in uno spazio troppo piccolo per la propria natura: inevitabilmente soffrirà, non perché sia sbagliato, ma perché non può esprimere pienamente ciò che è.

Tre livelli, una struttura ospedaliera

Per spiegare come il metodo opera usiamo la metafora di un ospedale: si entra dal pronto soccorso, si sale ai piani superiori, si arriva alla terrazza.

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Il pronto soccorso

Pronto soccorso emotivo e relazionale

Interrompere il circolo vizioso, adesso.

Chi arriva in ospedale con una frattura o un'emorragia non viene accompagnato immediatamente in sala operatoria: entra prima nel Pronto Soccorso, che interviene sul sintomo, stabilizza la situazione e permette di superare la fase critica.

Allo stesso modo il primo livello del metodo insegna una selezione di stratagemmi mentali e relazionali capaci di interrompere rapidamente i circoli viziosi che alimentano ansia, paura, blocchi, conflitti, evitamenti, controlli eccessivi e dipendenze relazionali.

L'obiettivo non è soltanto alleviare il disagio del momento, ma insegnare una modalità diversa di affrontare le situazioni future. L'approccio strategico insegna come uscire dal problema. Ma questa è soltanto la prima parte del percorso.

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I piani superiori

Lavorare sul perché

Il sintomo spesso non è il problema: è la sua manifestazione.

Così come una febbre può essere provocata da un'infezione più profonda, il disagio emotivo è spesso la punta di un iceberg. Una volta stabilizzata la situazione il metodo accompagna ai piani superiori della struttura, dove non si lavora più sul sintomo ma sulle cause.

L'approccio analogico utilizza quella che definiamo una radiografia energetico-emozionale, attraverso la quale diventa possibile individuare gli antefatti storici che hanno costruito l'imprinting emotivo della persona.

Molte sofferenze attuali vengono continuamente rigenerate da compressioni energetico-emozionali originate nella storia personale: rabbie non elaborate, risentimenti, dolori affettivi, bisogni rimasti inespressi. Esperienze mai realmente elaborate che continuano inconsapevolmente ad alimentare il presente, e che oggi si manifestano come somatizzazioni, blocchi all'azione, pensieri ricorrenti o modalità relazionali disfunzionali.

È ciò che Freud aveva intuito parlando della coazione a ripetere. Cambiano i protagonisti — un tempo il genitore, oggi il partner, il collega, un figlio — ma l'imprinting continua a riproporre gli stessi schemi. L'obiettivo non è cambiare continuamente strategia: è eliminare la fonte che rende necessario ricorrervi.

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La terrazza, e l'elicottero

L'evoluzione della coscienza

Il percorso non finisce con la risoluzione del disagio.

Dopo il Pronto Soccorso e dopo i reparti specialistici, il metodo conduce idealmente su una terrazza. Da questa terrazza decolla un elicottero, che rappresenta la possibilità di raggiungere livelli sempre più elevati di coscienza.

Quando il dialogo con l'inconscio diventa profondo, la persona non si limita più a liberarsi dalle proprie sofferenze: comincia a sviluppare nuove risorse interiori e ad accedere a possibilità evolutive che vanno oltre il benessere psicologico.

È qui che il concetto di Entanglement assume il suo significato più ampio. L'essere umano è in entanglement con il proprio inconscio, che può diventare il suo più grande alleato oppure il principale ostacolo alla propria libertà; con le altre persone; con il mondo che lo circonda; e con quella dimensione più estesa della coscienza che la psicologia junghiana aveva iniziato a esplorare attraverso la sincronicità.

Molte persone intraprendono questo livello non perché stanno male, ma perché desiderano vivere meglio. In questa prospettiva il benessere non coincide con l'assenza del sintomo: diventa un processo di continua evoluzione della coscienza.

Perché TRIPnosis è diversa

Dieci elementi che, integrati tra loro, definiscono una prospettiva originale sul funzionamento della mente e sul cambiamento personale.

  1. 01 Unisce il «come» e il «perché»

    Strumenti immediati per interrompere i circoli viziosi del presente e, nello stesso tempo, lavoro sulle radici profonde che li alimentano.

  2. 02 Distingue il pronto soccorso dalla trasformazione profonda

    Non tutto il disagio richiede lo stesso intervento. Come in una struttura ospedaliera, ogni livello ha una funzione specifica.

  3. 03 Integra approccio strategico e analogico

    Lo strategico modifica i comportamenti disfunzionali nel presente; l'analogico interviene sulle compressioni che ne sostengono il ripetersi.

  4. 04 Utilizza il negoziato con l'inconscio

    L'inconscio non è soltanto un luogo da interpretare, ma un interlocutore con cui costruire un dialogo strutturato.

  5. 05 Lavora sull'imprinting emotivo

    Molte difficoltà attuali sono l'espressione di apprendimenti emotivi costruiti nella storia personale.

  6. 06 Punta alla libertà, non alla gestione del sintomo

    L'obiettivo non è imparare a convivere con il disagio, ma ridurne la necessità intervenendo sulle sorgenti profonde.

  7. 07 È un metodo trasversale

    Crescita personale, modello operativo per professionisti della relazione d'aiuto, integrazione in contesti clinici, educativi e organizzativi.

  8. 08 Considera la mente come una rete di relazioni

    Il concetto di Entanglement come rete di connessioni che influenza emozioni, comportamenti e decisioni.

  9. 09 Promuove l'evoluzione della coscienza

    La risoluzione del disagio è un passaggio importante, non il punto di arrivo.

  10. 10 Verifica il modello attraverso i risultati

    Prospettiva costruttivista: è l'efficacia dell'intervento a conferire valore al modello che lo sostiene, non l'adesione teorica.

Verità di essenza, verità di costrutto

Le verità di essenza chiedono di credere a un modello indipendentemente dai risultati: sono fondate sull'adesione a una teoria. Le verità di costrutto trovano invece conferma nella loro efficacia — è il risultato ottenuto attraverso il metodo a conferire valore al modello teorico che lo sostiene.

È questa prospettiva a guidare l'intero impianto del metodo.