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Osservazione, verifica, ricerca

La ricerca

La storia della Tripnosi nasce da una scelta precisa: privilegiare la ricerca sul campo. Fin dagli anni Novanta, Andrea Cirelli, insieme ai professionisti con cui ha collaborato, ha sviluppato il proprio lavoro partendo dall'esperienza diretta con le persone, nei percorsi individuali, nei gruppi e nella formazione. La fase più significativa, il cuore pulsante di tutta la ricerca, si è sviluppata insieme a Stefano Benemeglio e al suo staff, approfondendo l'ipnosi dinamica, il negoziato con l'inconscio e le diverse forme di linguaggio analogico.

Nel 1999 nasce MEPAI, Metodologie Psico-Analogiche Integrate, dando continuità autonoma al percorso di ricerca. Nel tempo, il confronto con migliaia di esperienze e con altri ricercatori ha ampliato il campo di osservazione. Per eLife questi fenomeni non vengono dati per acquisiti, ma trattati come ambiti di ricerca e sperimentazione continua.

Con l'adozione delle metodologie psicoanalogiche integrate si mettono in dialogo il modello costruttivista strategico e il modello analogico, lavorando sul come, sullo sblocco dei circoli viziosi, su come sostituire un autoinganno disfunzionale con uno funzionale e accessibile, e affrontare sia il disagio, sia l'impossibilità di accedere a talenti e risorse profonde. Parallelamente, l'osservazione clinica e formativa, condotta su migliaia di persone, porta a esplorare in modo sistematico il negoziato con l'inconscio come strumento privilegiato.

La ricerca continua ancora oggi: ogni corso, ogni esperienza, ogni percorso è un'occasione per osservare, verificare e sviluppare ulteriormente il modello.

I tre livelli del modello

  1. Costruttivista strategico

    Sciogliere automatismi e autoinganni quotidiani.

  2. Il negoziato con l'inconscio

    Le compressioni emotive e i sistemi percettivo-reattivi costruiti nella storia personale.

  3. Fenomeni emergenti

    Come determinati stati di coscienza possano accompagnare processi di cambiamento, intuizioni inattese e un senso più pieno dell'esperienza.

Una frontiera aperta

Con il progredire della ricerca accade qualcosa che amplia ulteriormente il campo di osservazione. Attraverso il negoziato notturno, l'approfondimento della trance e altre forme di negoziato con l'inconscio, iniziano a presentarsi con crescente frequenza fenomeni difficili da ricondurre alle sole modalità ordinarie di elaborazione della mente: intuizioni improvvise, anticipazioni, coincidenze altamente significative, incontri o circostanze che sembrano rispondere a un orientamento precedentemente affidato all'inconscio, fino a esperienze di particolare intensità, lucidità e pienezza.

Non è il singolo episodio a interessare la ricerca, ma la sua ricorrenza. Quando fenomeni inizialmente considerati eccezionali tornano a manifestarsi in persone diverse, in momenti diversi e attraverso differenti procedure, nasce una domanda inevitabile: è possibile individuare le condizioni che ne favoriscono l'emergere e arrivare, progressivamente, a renderle meno casuali e più deliberatamente ricercabili?

È qui che si colloca una delle sfide più avanzate della ricerca eLife: non limitarsi a osservare ciò che accade spontaneamente, ma selezionare procedure, condizioni mentali e modalità di accesso all'inconscio capaci di avvicinare in modo sempre più intenzionale la persona a questi livelli non ordinari di esperienza e di coscienza.

Il negoziato con l'inconscio come filtro

Un'intuizione sviluppata da Andrea Cirelli nel corso di decenni di sperimentazione.

Filtro significa non assumere automaticamente come efficace una tecnica perché suggestiva, affascinante o appartenente a una determinata tradizione, ma sperimentare che cosa accade quando pratiche differenti — meditazione, tecniche immaginative, approfondimenti della trance, respirazione olotropica, costellazioni familiari e altri strumenti affini — vengono osservate attraverso il dialogo e il negoziato con l'inconscio. Il punto non è aderire a una tecnica, ma verificare quali condizioni, quali procedure e quali integrazioni favoriscano realmente l'accesso a risorse più profonde e a stati di coscienza differenti.

Migliaia di esperienze individuali e di gruppo hanno progressivamente trasformato questo tema in una vera frontiera di esplorazione. Nel solco di interrogativi che attraversano anche il pensiero junghiano sulla sincronicità, eLife orienta oggi una parte della propria ricerca verso fenomenologie che sembrano oltrepassare la percezione ordinaria: intuizioni anticipatorie, ispirazioni inattese, connessioni significative tra mondo interiore ed eventi della vita, peak experiences e stati di grazia.

Non vengono presentati come conclusioni definitive, ma neppure relegati automaticamente alla superstizione o alla semplice coincidenza. Sono fenomeni da ricercare. La sfida è comprenderne le condizioni, aumentarne l'osservabilità, verificarne la ricorrenza e costruire progressivamente modalità di lavoro che consentano di esplorarli in maniera sempre più consapevole, intenzionale e riproducibile.

È da questa evoluzione che prende forma il terzo livello della Tripnosi: l'esplorazione di un inconscio inteso non soltanto come deposito della storia personale, ma come possibile accesso a dimensioni più ampie dell'esperienza umana. Una frontiera ancora aperta, nella quale la ricerca eLife sceglie oggi di entrare pienamente.

«Non limitarsi a osservare ciò che accade spontaneamente, ma individuare le condizioni che possano renderlo progressivamente più intenzionale, osservabile e riproducibile.»