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Epistemologia

Verità di essenza e verità di costrutto

Come si stabilisce se un modello della mente è valido? La risposta che diamo determina tutto il resto — e distingue una scuola da una fede.

Redazione eLife · 18 agosto 2026 · 4 minuti di lettura

Ogni approccio alla mente umana poggia su un'idea di verità, anche quando non la dichiara. Vale la pena renderla esplicita, perché è lì che si decide se una scuola resta un percorso di conoscenza o diventa un sistema di credenze.

Chiamiamo verità di essenza quelle che chiedono di credere a un modello indipendentemente dai risultati che produce. Sono fondate sull'adesione a una teoria: il modello è vero perché è vero, e i casi che non funzionano vengono spiegati dentro il modello stesso.

Le verità di costrutto funzionano al contrario. Trovano conferma nella loro efficacia: è il risultato ottenuto attraverso il metodo a conferire valore al modello teorico che lo sostiene, non viceversa.

Adottare la seconda prospettiva ha un costo, ed è il motivo per cui non tutti la adottano: obbliga a lasciar cadere ciò che non produce cambiamenti osservabili, anche quando è elegante, anche quando ci siamo affezionati.

È il filtro che ha guidato trent'anni di integrazioni successive — l'approccio analogico, quello costruttivista-strategico, l'ipnosi ericksoniana, e poi l'immaginazione attiva, le costellazioni, la visualizzazione creativa. Non tutto è stato integrato. È stato integrato ciò che reggeva alla prova del risultato in tempi brevi.

Per chi si forma, questo si traduce in un'indicazione semplice: non ti chiediamo di crederci. Ti chiediamo di provarlo, e di guardare cosa succede.